27 Gennaio: Giornata Nazionale della Memoria
Tramite le numerose attività svolte sul territorio nel periodo che precedere la Giornata della Memoria si vuole rimarcare l’importanza della celebrazione di questa ricorrenza, sia a livello nazionale che locale, e soprattutto nelle scuole.
Le iniziative in programma hanno la finalità di non far dimenticare le sofferenze che si verificarono nei campi di lavoro e di sterminio, e per scegliere di evitarne nuove oggi nei confronti di altri popoli e di altre persone in qualsiasi parte del Mondo.
Insieme alle attività portate avanti in questa giornata, è altresì importante comunicare sempre alle giovani generazioni un principio universale che va oltre le singole ideologie, ovvero che: “chi non conosce il passato è condannato a ripeterlo”. In continuità con questo è importante ricordare le parole di Hannan Arendt, filosofa del Novecento di origine ebraica, che ha dedicato numerose opere all’antisemitismo e soprattutto al tema della memoria collegato alla natura del male insito nella natura umana:
“Sono certa che i peggiori crimini cui ci è dato assistere non si devono a persone capaci di guardarsi allo specchio e incapaci di dimenticare. Al contrario, i peggiori malfattori sono coloro che non ricordano, semplicemente perché non hanno mai pensato e, senza ricordi, niente e nessuno può trattenerli dal fare ciò che fanno. Per gli esseri umani, persare a cose passate significa muoversi nella dimensione della profondità, mettere radici e acquisire stabilità. Il peggior male non è dunque il male radicale, ma è un male senza radici. E proprio per questo non conosce limiti, per questo può raggiungere vertici impensabili, macchiando il mondo intero.”
Mai come oggi queste parole risuonano attuali tramite i casi di cronaca e azioni di intolleranza verso “gli altri”. Farne memoria affinchè non si ripetano è il primo passo per un mondo di pace e tolleranza.
Michela Bianchi
Assessore all’Immigrazione e Pace e Cooperazione
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