Visita di Gheddafi a Roma – L’Italia umiliata dal dittatore

Ancora una volta, grazie a Berlusconi ed ai suoi alleati di Governo, LEGA NORD, paladini combattenti, strenui difensori del cattolicesimo, contro gli atei comunisti, assistiamo increduli in questi giorni insieme all’Italia intera allo spettacolo surreale di una nazione democratica che, in un’ottica di bieco affarismo, si umilia e trasforma la propria capitale in un grottesco circo al fine di assecondare i capricci deliranti di un dittatore stratega del terrorismo e sfacciato promotore dell’Islam, come Muammar Gheddafi.
Sorvolando sulla pagliacciata islamico-beduina che il Comandante inscena ogni volta che viene in visita nel Bel Paese, non si può invece rimanere indifferenti di fronte ai vaneggiamenti di quest’ultimo: – “L’Islam deve diventare la religione di tutta l’Europa. Italiane, convertitevi. Venite a Tripoli e sposate i miei uomini.” – Frasi che pesano come macigni se pronunciate all’interno della capitale del cattolicesimo mentre l’Europa intera è mobilitata da mesi per salvare la vita di una donna islamica che rischia la lapidazione dopo avere avuto un figlio fuori dal matrimonio.
Nessun’altra diplomazia occidentale avrebbe tollerato un’umiliazione di questo tipo nei confronti delle nostre radici cristiane e nei confronti delle donne.
Ma il nostro Pio presidente del consiglio e il suo primo alleato, la Lega Nord, sempre pronta a sgozzare un maiale per contaminare la terra destinata alla costruzione di una moschea, trovano normale tutto questo e si prostrano a baciare l’anello del dittatore africano.
Noi dell’Italia dei Valori chiediamo maggiore responsabilità etica al Governo e a tutte quelle aziende che mirano a intrattenere relazioni commerciali con la Libia, ricordando a questi ultimi che Muammar Gheddafi è il mandante dell’attentato di Lockerbie in cui persero tragicamente la vita 259 persone innocenti, che negli anni ’70 finanziò l’OLP di Yasser Arafat nella sua lotta contro Israele, che ogni anno in Libia migliaia di immigrati vengono torturati e uccisi e le donne violentate, all’interno di disumane carceri-lager e che le donne libiche sono tutt’ora relegate a uno stato di semi-schiavitù.
Noi di Italia dei Valori siamo indignati per le dichiarazioni di Gheddafi fortemente lesive della nostra matrice cristiana e della nostra cultura europea.
L’IdV da sempre in prima linea a difesa dei diritti civili, dell’eguaglianza e contro ogni tipo di discriminazione, chiede alla nostra classe politica di combattere a sua volta per difendere questi principi, anche a costo di compromettere le relazioni commerciali che ci legano alla Libia, come a qualunque altro paese sottoposto a regime dittatoriale.
Segreteria IDV Ravenna,
Ravenna, 30/08/2010
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