Buone Feste da IDV Cervia!
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(immagine di MAUS)
Durante la seduta del consiglio comunale di ieri, giovedì 23 dicembre, è stata approvata l’istituzione del “Registro dei Testamenti Biologici”. Pubblichiamo di seguito l’intervento e dichiarazione di voto del capogruppo IDV, Gianni Bosi:
“Su questo tema è inequivocabile che, da un lato, manca un’apposita norma di legge che regolamenti questa materia, dall’altro, abbiamo una domanda sociale crescente. A tal proposito ricordo che a Cervia è stata depositata una petizione popolare, promossa da Sinistra Ecologia e Libertà, per richiedere l’istituzione del registro anche nel nostro Comune.
Quindi, in mancanza di una legge nazionale in materia, la ragione per la quale l’Amministrazione comunale ha deciso di istituire il Registro del Testamento biologico nasce dall’esigenza di dare risposta ad un’istanza dei cittadini non più rimandabile e che già trova fondamento nella giurisprudenza.
Infatti:
- L’art. 32 della Costituzione della Repubblica Italiana stabilisce che “nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge” e che “la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.
- L’art. 3 della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea riconosce come diritto fondamentale del cittadino, accanto al diritto all’integrità fisica e psichica, il diritto del paziente al consenso informato in tutte le procedure sanitarie.
- La Convenzione sui diritti dell’uomo e sulla biomedicina di Oviedo del 1997, ratificata dall’Italia nel 2001, stabilisce che “i desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell’intervento, non è in grado di esprimere la sua volontà saranno tenuti in considerazione”.
Istituendo questo registro, quindi, non si vuole togliere né imporre niente a nessuno ma, semplicemente, si vuole dare una possibilità a quei cittadini che, al momento, vedono negato il loro diritto al rispetto delle loro volontà.
Chissà che, sull’onda della volontà popolare, finalmente non sopraggiunga una legge apposita, come è accaduto in Germania: lì da pochi mesi c’è una legge, ma, nel corso degli anni, erano già stati stilati in un database ben otto milioni di testamenti biologici.
Pertanto noi dell’Italia dei Valori esprimiamo un voto favorevole.”
Gianni Bosi, Capogruppo IDV Cervia
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Il Presidente
Visto l’art. 39, 1° comma del D.Lgs 18.8.2000, n. 267
Visti gli artt. 15 e 16 del Regolamento del Consiglio Comunale
la riunione del Consiglio Comunale per il giorno
giovedì 23 dicembre 2010, alle ore 17,30
presso la Sede Municipale – Sala Consiliare –
in seduta pubblica ed in prima convocazione per la trattazione degli argomenti di seguito elencati:
RELATORE: IL PRESIDENTE ERCOLE MASSARI
1) Comunicazioni al Consiglio Comunale e preliminari di seduta.
- Comunicazione della seguente delibera di Giunta contenente prelievi dal fondo di riserva
G.C. n. 216 del 7.12.2010: “PRELEVAMENTO DAL FONDO DI RISERVA ESERCIZIO 2010”
RELATORE: IL SINDACO ROBERTO ZOFFOLI
2) Gemellaggio città di Cervia e città di Aalen.
RELATORE: IL VICE SINDACO ROBERTO AMADUCCI
4) Convenzione per la realizzazione dell’intervento denominato collegamento fognario zona Savio con il depuratore di Cervia – Approvazione.
5) Proposta del modello della società mista pubblica privata per i servizi pubblici locali affidati ad Azimut S.p.A. e per il servizio parcheggi affidato ad ATM Parking S.p.A.: Indirizzi.
6) Hera S.p.A.: Emissione di prestito obbligazionario convertibile e modifiche allo statuto.
RELATORE: MARCO ZITTI
8 ) Istituzione del Registro dei Testamenti Biologici – Approvazione Regolamento.
9) Approvazione accordo di programma provinciale per l’integrazione scolastica dei bambini e alunni con disabilità nelle scuole di ogni ordine e grado.
RELATORE: ASSESSORE ALBERTO DONATI
11) Adesione all’accordo di programma per la promozione e la diffusione dell’attività motoria nella scuola dell’obbligo – Anni scolastici 2010/2011, 2011/2012, 2012/2013.
RELATORE: ASSESSORE FABIOLA GARDELLI
13) Approvazione convenzione con Azienda Pubblica di Servizi alla Persona “Ravenna Cervia e Russi” relativa a modalità di finanziamento e di attuazione dell’intervento di ampliamento della sede della Casa Protetta.
14) Regolamento comunale di Igiene e Sanità pubblica e veterinaria – Modifiche e integrazioni.
15) Piano particolareggiato di iniziativa pubblica, in variante al P.R.G., sito a Savio di Cervia per la realizzazione di alloggi E.R.S. – Controdeduzione e approvazione.
RELATORE: GRUPPO CONSIGLIARE DEL PD
20) Situazione Europa 2000 - Solidarietà ai lavoratori.
Il Presidente del Consiglio Comunale
Ercole Massari
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È iniziata da pochi giorni una campagna mediatica di promozione dell’energia nucleare: ad aprire i “giochi” è uno spot dai toni in apparenza rassicuranti, “dialoganti”, quando, di fatto, si tratta di una vera e propria “captatio benevolentiae” ai danni degli indecisi, di chi nei sondaggi “non si esprime”.
Infatti, questo spot, anziché puntare dritto sull’obiettivo prefissato, ovvero promuovere il nucleare e stop, subdolamente mette sullo stesso piano (rappresentato da una scacchiera) i pro con i contro e, affinché il concetto si imprima in modo ancor più chiaro e incisivo, i due giocatori seduti al tavolo della partita sono identici, speculari: come a dire che “l’uno vale l’altro”.
Ingannevole due volte, questa pubblicità, poiché se il suo obiettivo vero (ma occultato) è quello di convincere della bontà del nucleare, il suo obiettivo palesato (ma capzioso) è invece quello di voler riaprire il dibattito sul nucleare. Basta domandarsi “a che pro?”, per quale motivo si vuole riaprire il dibattito sul nucleare se non per convincere chi ancora non ha una posizione precisa in merito?
Viene in mente ben altra partita a scacchi che qui si sta giocando… (guarda il video).
Committente dello spot e Presidente del Forum Nucleare Italiano è Chicco Testa:
«Con questa campagna vogliamo riaprire un discorso chiuso bruscamente 24 anni fa. Oggi, quella del nucleare è un’alternativa energetica pulita e conveniente, in termini economici e ambientali, ma non sarà mai possibile un dialogo costruttivo se prima non si mette tutti in condizioni di avere informazioni chiare, complete e certe sotto il profilo scientifico. Per questo motivo il Forum si propone come luogo di discussione e confronto di idee, serie e libere da inutili preconcetti basati su posizioni ideologiche aprioristiche.»
Dopo aver dato un’occhiata ai soci fondatori del Forum, andate a leggere i commenti sul blog del Forum Nucleare Italiano e constatate da voi stessi quanto pochi, e con che povere argomentazioni, sono quelli a favore! Da notare, inoltre, che né “forumnucleare.it” né “newclear.it” sono veri forum, poiché non c’è possibilità di discutere ma solo di commentare.
E qual è lo slogan a coronamento di tutto ciò? “Nucleare: la tua opinione è importante” (sic!).
Segreteria IDV Cervia
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Dichiarazione del voto di sfiducia di Antonio Di Pietro, il 14 dicembre alla Camera.
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Le firme ci sono e sono ben più di quelle necessarie: quasi due milioni. La Corte di Cassazione ha ammesso i tre referendum promossi, nel maggio scorso, dall’Italia dei Valori. Grazie ai primi due quesiti, di qui a pochi mesi i cittadini potranno decidere su due nodi che riguardano direttamente la loro vita: il ritorno al nucleare e la privatizzazione dell’acqua.
Inoltre, se la Corte Costituzionale, in gennaio, giudicherà costituzionale la legge sul legittimo impedimento che Berlusconi ha fatto varare solo per mettersi al riparo dai processi e dalle sentenze che lo aspettano, saranno gli stessi cittadini ad avere finalmente l’ultima parola su una legge che tutela un uomo solo, Silvio Berlusconi, ma che tira in ballo la dignità dell’intero Paese e dalla cui cancellazione dipende la sopravvivenza di un principio fondamentale della civiltà, ovvero l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.
Il ritorno al nucleare sarebbe una iattura non compensata da nessun elemento positivo. Non è affatto vero che il nucleare sia ormai sicuro e che Chenobyl appartenga alla preistoria. In Francia gli incidenti si contano a decine e nessuno sa cosa fare delle micidiali scorie nucleari. Passare all’energia nucleare significherebbe ritrovarsi domani con i problemi che oggi pone lo stoccaggio dei rifiuti, moltiplicati per mille in quantità e pericolosità. Anche perché i cittadini non avrebbero alcuna voce in capitolo sulla collocazione delle centrali. Le deciderà il governo e dovranno accettare quel che ordina il padrone.
Non è vero che, in compenso, le bollette verranno abbassate. Al contrario: dal momento che sarà necessario un massiccio finanziamento pubblico a supporto dei privati, le bollette finiranno per diventare più care.
Anche la promessa di rendere l’Italia energeticamente autosufficiente grazie alle centrali nucleari è una balla. Le centrali previste coprirebbero solo l’8% del fabbisogno, dunque continueremmo a essere dipendenti dalle forniture di altri Paesi. In più, le centrali per funzionare hanno bisogno dell’uranio che in Italia non c’è. Dunque dovremmo importare anche quello: altro che autosufficienza.
Il progetto di privatizzazione dell’acqua, infine, è osceno e inaccettabile, tanto sul piano etico e dei valori quanto su quello della vita quotidiana degli italiani. L’acqua è il primo bene comune. La sola idea di trasformarla in fonte di profitto per i privati è scandalosa, o dovrebbe esserlo. Basti pensare che con la privatizzazione intere zone del Paese potrebbero restare a corto d’acqua se rifornirle dovesse apparire diseconomico alle aziende o che un ritardo nel pagamento della bolletta potrebbe lasciare alcune famiglie senz’acqua per giorni e settimane.
Anche in questo caso la promessa di vantaggi per i cittadini è una bugia. Le tariffe, come prova il caso della Toscana dove la privatizzazione dell’acqua già c’è, sarebbero più alte e non più basse. Quelle della Toscana sono le più alte d’Italia.
In un’Italia dove i cittadini contano e decidono sempre meno, e sempre più vengono espropriati della sostanza della democrazia, poter tornare a decidere su questioni di vitale importanza per tutti è un raggio di luce nell’oscurità che ci circonda.
La redazione IDV
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PER INFO/PRENOTAZIONI AUTOBUS GRATUITO DA CERVIA*:
Cell. 333/6760908 – E-mail: segreteria@idvcervia.com
*Orario di partenza autobus: ore 17.40
Da: Piazza della Resistenza di Cervia
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Durante la seduta del consiglio comunale di lunedì 29 novembre, è stato approvato dai consiglieri di maggioranza il “Piano per la localizzazione delle antenne per la telefonia mobile” (variante al PRG nr.30), a tal riguardo vi invitiamo a leggere, cliccando qui, l’intervento preciso ed esaustivo del nostro capogruppo, Gianni Bosi.
L’esito della votazione è la seguente: 6 voti contrari (PDL e PRI), 12 voti favorevoli (PD e IDV), assenti i consiglieri di Lega Nord e di Rifondazione Comunisti Italiani. Non presente al momento della votazione il consigliere Fantini del PRI.
Pubblichiamo di seguito la dichiarazione di voto di Gianni Bosi:
«[…] Dell’esperienza bisogna pur far tesoro. Ho ascoltato attentamente le dichiarazioni di alcuni consiglieri dell’opposizione e mi sento di dire che mi dispiace. Mi dispiace per quei cittadini che, ieri come oggi, raccolgono firme perché preoccupati di vedere nascere questi obelischi per la telefonia mobile che spuntano da un momento all’altro come funghi. Sappiano questi cittadini che quei politici che in passato li hanno sostenuti nelle loro battaglie, dicendo loro che la salute è un diritto di tutti e non c’entra con la politica, sono gli stessi che questa sera voteranno CONTRO l’adozione del Piano, tradendoli!
È paradossale poi, sentirsi incolpati di aver sacrificato il bene comune per un calcolo politico, quando è proprio vero il contrario!
Chi è più probabile che agisca per calcolo politico? Un cittadino che è entrato in politica da poco più di un anno, per portare avanti istanze che altrimenti rischiavano di arenarsi nelle secche della politica, oppure alcuni fra questi consiglieri che sono seduti qui da una vita e che ora mi accusano?
Riguardo a quello che avete definito “voto di scambio”, ebbene, per quel che ci riguarda non può esistere voto di scambio fra partiti che hanno sottoscritto un programma congiunto e che hanno stretto un’alleanza fondata su obiettivi comuni. Obiettivi che i cittadini, con il loro voto, si aspettano che vengano realizzati.
Tra l’altro da costoro, stasera, non abbiamo udito nessuna controproposta, nessuna idea alternativa.
Oggi qualunque mano alzata che non sia favorevole all’adozione di questo strumento di prevenzione e tutela della salute pubblica, è una mano alzata contro i cittadini.
Il resto è pura propaganda!
Concludo dicendo che, guardando al futuro, immaginiamo che queste antenne vengano sostituite da antenne molto meno potenti e invasive e che forniscano servizi di completamento e subordinati come pagare il parcheggio, ricevere informazioni sulla viabilità, ricercare una strada e così via. Ma soprattuttto dovranno essere collegate fra di loro tramite la fibra ottica.
Le reti in fibra ottica non servono soltanto alla banda larga delle abitazioni, ma anche ai cellulari di nuova generazione ed è una tecnologia sana e molto performante.
Noi a Cervia abbiamo una grande opportunità, cioè quella di sfruttare la “dorsale” in fibra ottica già esistente: una Banda veramente Larga (non quella pubblicizzata con le chiavette) alla quale già la nostra Amministrazione Comunale è collegata. Il passo successivo da compiere sarebbe solo quello di collegare anche tutti gli altri edifici: alberghi, ristoranti, bagni, negozi, abitazioni comprese.
La rete del futuro, la cosiddetta “Next Generation Network”, dovrà raggiungere tutte le abitazioni e offrire velocità di connessione non inferiori ai 100 megabit. Per questo la strada percorribile è una soltanto: “Occorre investire nella fibra ottica”.
Quindi, riassumendo, è stato redatto un Piano per la localizzazione delle antenne composto da una variante urbanistica, un Regolamento e una mappa dell’impatto elettromagnetico nel nostro comune. Tutto questo nell’intento di distribuire le antenne in modo omogeneo e con la speranza che in un futuro molto prossimo si possano usare delle tecnologie molto più sicure e molto più performanti come la Banda larga su Fibra Ottica. I vantaggi economici, ma non solo, per la nostra città, potrebbero essere enormi e noi ci crediamo!
Naturalmente il nostro voto sarà favorevole.»
Gianni Bosi,
Capogruppo IDV Cervia
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(0)Cellulari e tumori, tutti gli studi svelati in un libro
Nel libro “Toglietevelo dalla testa” di Riccardo Staglianò, la cronaca e le testimonianze dell’eterno braccio di ferro con le multinazionali impegnate a difendere il più grande business del nuovo millennio. “Nei libretti di istruzione dei telefonini, però, c’è scritto che vanno tenuti ad almeno 15 millimetri dal corpo. Perché?”
Ecco un paio di link dove potete trovare maggiori informazioni:
http://affaritaliani.libero.it/cronache/cellulari-e-tumori310112.html?refresh_ce
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/31/cellulari-cancerogeni-ricerche-contraddittorie-inserzioni-pubblicitarie-frenano/187988/ (0)
(clicca sull’immagine per ingrandire)
Clicca QUI per leggere l’articolo “La balla della Lega si è sgonfiata” sul blog di Antonio Di Pietro.
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