Romagna Capitale europea della cultura
Quello della cosiddetta “Regione Romagna”, o anche area vasta romagnola, è un tema locale molto dibattuto; a tal proposito, come contributo dell’Italia dei Valori a questo argomento, vi invitiamo a leggere, cliccando QUI, un articolo firmato da Patrizia Poggi, esperta d’arte e promotrice del turismo culturale, che ci spiega come un nuovo modello di turismo, basato sul capitale culturale del territorio, possa fungere da calamita per gli “amanti della conoscenza”: un mercato turistico in espansione che si stima essere superiore a 200 milioni di persone.
A tal fine, delineando un “immaginario collettivo della Romagna”, che attinge alla ricchezza materiale e immateriale del territorio, il turista verrebbe coinvolto in un racconto emozionante in grado di condurlo in un travolgente viaggio nel tempo di quel luogo e di fargli vivere pienamente tutte le sue “ricchezze”: dalle tradizioni, alla storia, all’arte e architettura, all’ambiente, ai prodotti artigianali, agroalimentari ed enologici.
Per fare un esempio curioso di quanto possa essere proficuo l’utilizzo per fini turistici di un immaginario collettivo, con il suggestivo slogan “Prenotate il vostro posto nella storia”, c’è una compagnia marittima norvegese che ha organizzato, per il 2012, una crociera di lusso per commemorare il centesimo anno della tragedia del Titanic! La nave, il “Titanic Memorial Cruise”, viaggerà seguendo la stessa rotta del Titanic e ospiterà, nelle sue 738 cabine, lo stesso numero di passeggeri del Titanic, offrendo loro spettacoli in stile Belle Epoque.
Pensate quindi che “potenziale suggestivo” ha da offrire la Romagna: una terra che è una vera e propria miniera di eventi storici, di monumenti unici ed inestimabili, di antichissime tradizioni, e dove quasi ad ogni angolo di strada trovi da mangiare meglio che sul “Titanic Memorial Cruise”, senza iceberg in vista e mal di mare!
Segreteria IdV Cervia
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Nel libro “Toglietevelo dalla testa” di Riccardo Staglianò, la cronaca e le testimonianze dell’eterno braccio di ferro con le multinazionali impegnate a difendere il più grande business del nuovo millennio. “Nei libretti di istruzione dei telefonini, però, c’è scritto che vanno tenuti ad almeno 15 millimetri dal corpo. Perché?”
Ecco un paio di link dove potete trovare maggiori informazioni:
