10 febbraio 2012

M’illumino di meno: 17 Febbraio 2012

Il Comune di Cervia anche quest’anno aderisce alla manifestazione “M’illumino di meno”  la giornata del risparmio energetico promossa da Caterpillar- Rai Radio 2. Venerdì 17 Febbraio dalle ore 18.00 avverrà la riduzione dell’illuminazione pubblica e l’accensione delle candele per tutta la piazza Garibaldi, con la diffusione in diretta della trasmissione Caterpillar. Dalle ore 18.15 avverrà l’incontro con gli Astrofili, e cielo permettendo, ci ritroveremo tutti col naso all’in su ad osservare il cielo.

Nel frattempo nella Piazzetta Pisacane all’interno della Vecchia Pescheria avverrà la distribuzione gratuita a tutti i cittadini di una lampadina a basso consumo per il risparmio energetico messe a dispozione dal gruppo Hera Ravenna. Intanto sarà possibile predere un caffè da una macchinetta alimentata da una bicicletta…è proprio il caso di dirlo “se vuoi il caffè…pedala”. Per l’occasione, a chi porterà una sportina di plastica, verrà data in cambio una sportina di iuta fornite dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito della campagna di sostenibilità “Consumabile”.

L’Amministrazione comunale, in particolare l’Assessorato alle Politiche Ambientali, sarà presente per sottolineare l’importanza di questa manifestazione, che ci fa ricordare di spegnere sempre tutte le luci e i dispositivi elettronici non indispensabili…ma non solo in occasione di questa giornata, bensì ogni volta che abbiamo l’occasione di farlo.

Nel ringraziare tutti coloro che stanno contribuendo alla riuscita della manifestazione, vi aspettiamo numerosi.

Ricordiamoci che esiste un enorme e inutilizzato giacimento di energia pulita e gratuita: il risparmio energetico!

 L’Assessore alle politiche Ambientali

Michela Bianchi

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31 gennaio 2012

Cellulari e tumori, tutti gli studi svelati in un libro

Nel libro “Toglietevelo dalla testa” di Riccardo Staglianò, la cronaca e le testimonianze dell’eterno braccio di ferro con le multinazionali impegnate a difendere il più grande business del nuovo millennio. “Nei libretti di istruzione dei telefonini, però, c’è scritto che vanno tenuti ad almeno 15 millimetri dal corpo. Perché?” Ecco un paio di link dove potete trovare maggiori informazioni: http://affaritaliani.libero.it/cronache/cellulari-e-tumori310112.html?refresh_ce http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/31/cellulari-cancerogeni-ricerche-contraddittorie-inserzioni-pubblicitarie-frenano/187988/

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18 gennaio 2012

Cervia un comune RICICLONE

Si è tenuto Martedì 17 Gennaio in Regione la quarta edizione di “Comuni Ricicloni”, l’iniziativa promossa da Legambiente volta a premiare gli Enti più virtuosi per quanto riguarda le tematiche connesse alle buone pratiche di riduzione rifiuti ed ai diversi sistemi di raccolta.

Nella classifica annuale, stilata dall’associazione ambientalista sulla base dei dati 2010 forniti da 91 Comuni, il nostro Comune quest’anno si piazza sul podio tra i comuni sopra i 25000 abitanti, primeggiando nella raccolta differenziata dell’organico e della carta.
Prima delle premiazioni, nel pomeriggio, si sono alternate testimonianze di Comuni dell’Emilia Romagna che stanno già sperimentando buone pratiche di riciclo e riuso dei materiali, come l’utilizzo di pannolini lavabili nei nidi, la creazione di momenti educativi con materiali di scarto industriale, la raccolta domiciliare e l’installazione delle Case dell’acqua.

E’ per noi un grande piacere ricevere per il secondo anno questo riconoscimento, che per questa edizione ci ha visti primeggiare anche per quanto riguarda la raccolta differenziata della carta. È stato un momento di condivisione e scambio di idee, ma anche di riflessione sul futuro. “E’ possibile fare moltissimo per aumentare la raccolta differenziata e ridurre i rifiuti, a condizione che ci sia la volontà di farlo”, questo il messaggio finale di Lorenzo Frattini, Presidente di Legambiente Emilia Romagna.

E noi continueremo a fare del nostro meglio per fornire il miglior servizio possibile.

                                                                                                                                                                                                                                                                      Michela Bianchi
                                                                                                                                                                                                                                         Assessore alle Politiche Ambientali

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24 novembre 2011

Speciale su Report: telefoni mobili e tumori

Domenica 27 Novembre alle ore 21.30, nel corso della trasmissione Report di RAI3  andrà in onda un servizio dedicato al tema “Telefoni mobili e tumori“, al quale il Prof. Angelo Levis ha contribuito con interviste e documenti sugli ultimi dati e sui difetti e i conflitti di interesse degli  studi epidemiologici pubblicati.

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20 novembre 2011

Elettrosmog – DA CHE PULPITO!

Vorrei porre alla Vostra attenzione il comunicato stampa presentato dal COORDINAMENTO DEI COMITATI DI ROMA NORD, a proposito dell’intervento del PAPA, di sabato scorso, nella ricerca sulle cellule staminali. Gianni Bosi COMUNICATO STAMPA del 19 Novembre 2011 RADIO VATICANA. DA QUALE PULPITO VIENE LA PREDICA. SABATO SCORSO IL PAPA E’ INTERVENUTO SULLA RICERCA SULLE CELLULE STAMINALI AFFERMANDO CHE NESSUNA PROMESSA DI SALUTE ATTRAVERSO L’USO DELLE CELLULE STAMINALI EMBRIONALI VALE LA DISTRUZIONE DELLA VITA UMANA. COME SI CONCILIA QUESTA POSIZIONE DEL PONTEFICE CON QUANTO AVVIENE DA DECENNI IN UN ENORME TERRITORIO INTORNO ALLA RADIO VATICANA ? “Ci sono dimensioni dell’esistenza umana – afferma il Papa – che si trovano oltre i limiti di ciò che le scienze naturali sono competenti a determinare. Se tali limiti vengono violati, c’è il serio rischio che la dignità unica e inviolabile della vita umana possa essere subordinata a considerazioni meramente utilitaristiche”. “Coloro che sostengono la ricerca sulle cellule staminali embrionali nella speranza di raggiungere un tale risultato (“… la cura delle malattie degenerative …”) – continua il Pontefice – commettono il grave errore di negare il diritto inalienabile alla vita di ogni essere umano, dal momento del concepimento alla morte naturale. La distruzione anche di una sola vita umana non può mai essere giustificata nei termini del beneficio che essa un giorno potrebbe portare a un altro”. Come possono mai conciliarsi queste parole del Papa in difesa della vita umana con le evidenze scientifiche emerse a Roma Nord e nei Comuni limitrofi a seguito dell’indagine epidemiologica svolta per il Tribunale di Roma che ha dimostrato l’esistenza di “un’associazione coerente, importante e significativa” di rischio di morte per leucemia e di rischio di ammalarsi di leucemia, linfoma e mieloma per lunga esposizione residenziale alla Radio Vaticana fino a 12 chilometri di distanza da questa e che, è stato affermato dagli epidemiologi che hanno condotto lo studio, “… l’eccesso di rischio è clamorosamente alto. … L’effetto è molto importante e non può essere dovuto al caso … I risultati ottenuti sono assolutamente impressionanti. … Non siamo stati in grado di trovare un fattore di causa diverso dalla Radio Vaticana. … Non si può non pensare che lì sia successo qualcosa di importante per la vita di quelle persone, che non è spiegabile con altra causa che non siano le emissioni della Radio Vaticana. …” ? Non è un palese comportamento utilitaristico quello della Santa Sede voler utilizzare la Radio Vaticana anche nel caso di solo sospetto (anche se la certezza scientifica è stata completamente dimostrata dall’indagine epidemiologica) che pur una sola vita umana possa essere distrutta da quelle emissioni ? Non è commettere un grave errore negare il diritto inalienabile alla vita di ogni essere umano voler insistere a mantenere quel sito radiofonico come se nulla fosse successo in almeno trenta anni in quel territorio di Roma Nord e nei comuni limitrofi ? Intanto, a quasi un anno e mezzo dalla conclusione dell’indagine epidemiologica, a nove mesi dalla sentenza definitiva della suprema Corte di Cassazione per il reato di getto pericoloso di cose che ha visto la conferma dell’esistenza di quel reato a carico della Radio Vaticana, pur prescritto a causa dei tempi lunghi della Giustizia italiana (oltre 11 anni), e ad un anno esatto dalla chiusura dell’incidente probatorio nell’ambito del processo indiziario per lesioni e omicidio plurimi colposi, per il quale è stata effettuata quella indagine epidemiologica, siamo ancora in attesa delle decisioni della Procura della Repubblica sul proseguimento giudiziario della vicenda.

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5 novembre 2011

Sostituzione delle tubazioni in eternit nella rete idrica comunale e installazione delle Case dell’Acqua

Durante il consiglio comunale del 3 novembre scorso, è stato approvato un Ordine del giorno, proposto dall’Italia dei Valori, che impegna l’Amministrazione ad attivarsi presso il gestore della nostra rete idrica (HERA) affinché esso presenti un piano di investimenti pluriennale per la progressiva e completa sostituzione dei tratti in cemento-amianto nella rete idrica del comune di Cervia, a partire da quelli più a rischio di rotture. Si chiede, inoltre, ad un ente terzo, di effettuare più controlli annui per rilevare l’eventuale presenza di fibre in amianto nell’acqua.

Infatti, in base a dati attuali, l’acquedotto cervese è costituito, per circa il 76%, da tubazioni in eternit.

Da tempo noi dell’IDV evidenziamo questa problematica, perché, pur non volendo generare allarmismi, riteniamo che con una percentuale così alta di eternit nella nostra rete idrica sia a rischio la salute pubblica.

Le tubature in eternit, infatti, si possono rompere con facilità e l’erosione naturale ne deteriora la superficie: in questi casi può succedere che le fibre di amianto disperse in acqua, essendo molto piccole, raggiungano in parte gli alveoli polmonari sia attraverso l’ingestione, sia perché inalate attraverso il vapore acqueo che fuoriesce da un ferro da stiro, da una pentola in ebollizione, da un umidificatore ambientale, ecc., oppure attraverso gli indumenti lavati che poi indossiamo.

Noi non ci stancheremo mai di ripetere che nessuna esigenza di natura economica è più importante della tutela della salute dei cittadini.

Inoltre, lo stesso Ordine del giorno prevede, entro il 2012, a spese del gestore, l’installazione delle cosiddette “Case dell’Acqua” in almeno un punto del territorio cervese. Questo progetto mira a valorizzare il nostro servizio idrico e a ridurre i rifiuti derivanti dall’uso di acqua minerale in bottiglia. Inoltre le “Case dell’Acqua” offrono un servizio di pubblica utilità, apprezzatissimo là dove sono state installate, e sono anche il segno di un’amministrazione virtuosa, attenta alla tutela dell’ambiente e del territorio, e alle esigenze di chi vi abita.

Data l’importanza di questo ordine del giorno, di inequivocabile valore per la collettività, auspicavamo un voto unanime in consiglio comunale: purtroppo così non è stato perché PDL, Lega Nord, e PRI hanno dato un voto contrario, preferendo, anche questa volta, aderire a logiche assurde e partitocratiche.

Gianni Bosi, Capogruppo IDV Cervia

Clicca qui per scaricare l’Ordine del Giorno:Sostituzione delle tubazioni in fibrocemento (eternit) nella rete idrica comunale” .

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23 settembre 2011

APPROVATO A CERVIA IL PIANO PER LA LOCALIZZAZIONE DELLE ANTENNE!

Pubblichiamo l’intervento e la dichiarazione di voto di Gianni Bosi, Capogruppo IDV Cervia, sulla Variante al PRG n. 30 “Piano per la localizzazione delle antenne per la telefonia mobile”, approvata con i voti favorevoli di IDV e PD durante la seduta del consiglio comunale di giovedì 22 settembre 2011. A seguire, pubblichiamo un commento del Gruppo IDV Cervia in relazione al voto di astensione da parte dell’opposizione (PRI – PDL – FDS / LEGA NORD assente).

VARIANTE AL P.R.G. n. 30 – PIANO PER LA LOCALIZZAZIONE DELLE ANTENNE PER LA TELEFONIA MOBILE – CONTRODEDUZIONE ALLE OSSERVAZIONI ED APPROVAZIONE

Cervia, Consiglio Comunale del 22/09/2011

INTERVENTO DI GIANNI BOSI

Credo che, dopo anni di battaglie informative e di sensibilizzazione sul problema dell’inquinamento elettromagnetico, non ci sia bisogno che, stasera, mi dilunghi nelle spiegazioni.

Che l’elettrosmog sia pericoloso è un dato di fatto, sebbene il rischio che ne deriva sia di difficile quantificazione. Questo perché, per sua stessa natura, l’elettrosmog è provocato da agenti fisici invisibili e intangibili.

Non dimentichiamoci però che stiamo parlando di elettrosmog generato dalle stazioni radio base (ovvero dalle antenne per i cellulari), e quindi siamo di fronte ad un rischio ineludibileper chi vive nelle vicinanze delle stesse, ed è costretto a subire l’esposizione ai campi elettromagnetici senza alcuna possibilità di evitarla. Questo è un punto fondamentale.

Per questo è necessario far valere il Principio di Precauzione”, già inserito nelle nostre normative nazionali e regionali, ciò deriva dalla necessità di tutelare la salute mediante il perseguimento di “obiettivi di qualità” che minimizzino le esposizioni, anche a valori inferiori a quelli raggiungibili in base ai limiti di esposizione e ai valori di cautela.

Proprio per questa ragione l’Amministrazione Comunale ha deciso di dotarsi di un PIANO PER LA LOCALIZZAZIONE DELLE ANTENNE PER LA TELEFONIA MOBILE. Noi apprezziamo molto la scelta effettuata dal momento che lo riteniamo uno strumento indispensabile e l’unico in grado di arginare questo fenomeno.

Il PIANO è suddiviso in 3 parti:

  1. La prima parte prevede una revisione del Piano Regolatore Generale attraverso una variazione alle norme tecniche di attuazione.
  2. La secondaparte prevede un Regolamento specifico.
  3. La terza parte, la più importante, è quella che utilizzerà una mappa di copertura del segnale per valutare se i luoghi individuati sono idonei o meno per installare nuove antenne. Questo strumento ci permetterà di sapere in anticipo se il punto in cui il Gestore vuole installare la propria antenna è già coperto o no dal segnale. Senza di esso non avremmo elementi certi per autorizzare nuove installazioni.

Concludo dicendo che i Comuni che si sono dotati di un PIANO PER LA LOCALIZZAZIONE DELLE ANTENNE sono sempre di più e i loro cittadini esprimono un grado di soddisfazione molto elevato. Innanzitutto perché si potranno concordare con i gestori le nuove installazioni in aree meno impattanti per l’esposizione ai campi elettromagnetici, inoltre sarà il Consiglio Comunale ad autorizzarle. Ma soprattutto verranno effettuati controlli attraverso una rete fissa di centraline di monitoraggio e corsi di educazione ambientalenelle scuole del nostro territorio.

In questo modo verrà garantito sia il principio di precauzione che il valore della prevenzione.

DICHIARAZIONE DI VOTO

Essere giunti stasera al voto per l’approvazione del Piano per la localizzazione delle antenne ci riempie di soddisfazione, questo perché si tratta di un progetto per il quale noi dell’Italia dei Valori ci siamo battuti molto. E, personalmente, anche prima di essere eletto.

Pertanto, proprio questo nostro percorso, non facile, ci dà oggi la piena libertà di esprimere tutta la nostra approvazione.

È con autentico piacere, quindi, che noi dell’Italia dei Valori daremo il nostro voto favorevole.

Gianni Bosi, Capogruppo IDV Cervia

COMMENTO POST-CONSIGLIO DI IDV CERVIA SUL VOTO DI ASTENSIONE DA PARTE DELL’OPPOSIZIONE (PRI – PDL – FDS)

Noi dell’Italia dei Valori di Cervia, che tanta parte di merito abbiamo avuto nel percorso che ha portato all’adozione e all’approvazione del Piano di localizzazione delle antenne, non possiamo esimerci dal rilasciare un commento sulle dichiarazioni espresse dai consiglieri dell’opposizione, durante il consiglio comunale del 22 settembre, per giustificare il loro voto di astensione sul Piano.

Il fatto è che di giustificazioni da parte loro non ce ne sono state proprio, a meno che non si voglia attribuire un fondamento a dichiarazioni quali “siccome sono confuso, allora mi asterrò” (FdS), oppure “il Piano arriva tardi…” (PRI), “non c’è solo l’elettrosmog generato dalle antenne…” (PDL), ecc.

Dichiarazioni come queste trovano un fondamento solo se lo si va a cercare all’interno di logiche strumentali di natura politica. Infatti, quando ci si arrampica sugli specchi a questo modo pur di non avvallare pienamente uno strumento come questo, di inequivocabile valore per la collettività, a difesa dell’ambiente e della salute pubblica, e che, negli anni, è stato chiesto a più riprese da comitati e da gruppi di cittadini, significa che si era deciso di non approvarlo a prescindere, per partito preso.

Non dimentichiamoci che, quasi dappertutto, strumenti come il Piano di localizzazione delle antenne vengono approvati all’unanimità dai consigli comunali.

Non dimentichiamoci neppure che alcuni degli esponenti politici che si sono astenuti in fase di approvazione (ma che, addirittura, votarono contro in fase di adozione), nel tempo, a più riprese, hanno rilasciato sui giornali dichiarazioni sulla necessità e l’urgenza di dotarsi di un Piano per la localizzazione delle antenne!

Emerge, a questo punto, una questione di credibilità politica. Non si può fare gli “ambientalisti della domenica”, a fasi alterne: giudicando negativo o positivo l’operato dell’Amministrazione sul versante della tutela della salute e dell’ambiente a seconda che i provvedimenti da essa attuati siano stati ispirati da un gruppo politico piuttosto che da un altro.

Gruppo IDV Cervia

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1 agosto 2011

Diritto umano all’acqua: approvata la modifica allo Statuto Comunale

Giovedì 28 luglio 2011, il Consiglio comunale di Cervia ha approvato la modifica all’art.1 dello Statuto Comunale inserendovi il riconoscimento del “diritto umano all’acqua”. Questa modifica ha fatto seguito all’Ordine del Giorno “Acqua Bene Comune“, proposto da IDV e sottoscritto da PD e FdS, approvato l’anno scorso durante la seduta consiliare del 20 maggio 2010.

Pubblichiamo l’intervento di Gianni Bosi, capogruppo di IDV Cervia, durante la seduta consiliare del 30.06.2011 (per approvare una modifica statutaria, è necessario il voto favorevole dei 2/3 dei consiglieri, ma poiché questo non è stato ottenuto durante la seduta del 30.06.2011, è stato necessario ottenere la maggioranza assoluta dei voti per due sedute consiliari consecutive: 19.07.2011 e 28.07.2011).

“La rivendicazione che l’acqua è un diritto umano è stata sancita dalle Nazioni Unite nel luglio del 2010 su proposta della Bolivia, che ha quest’indicazione nella Costituzione. C’è un movimento a livello internazionale affinché l’acqua sia riconosciuta non come merce, ma come un diritto, una rivendicazione che parte dal Forum Sociale Mondiale.

Sui principi dell’acqua pubblica e del non fare profitti sull’acqua, la cui gestione deve rimanere pubblica, non credo si possano sollevare grandi obiezioni.

Certo, la gestione pubblica dell’acqua ha anche delle debolezze legate a diversi fattori negativi, tuttavia l’acqua serve alla vita e non al profitto, e da questa concezione politica si è partiti per chiedere all’ Amministrazione Comunale un intervento volto a sancire questi aspetti. Finalmente oggi viene messa in discussione questa delibera che è nata da un ordine del giorno presentato dal nostro gruppo nel lontano 20 maggio 2010.

Noi riteniamo quindi che questo sia un atto dovuto nei confronti dei nostri concittadini soprattutto alla luce dello straordinario risultato referendario che ha tolto ogni dubbio sulla volontà popolare e sulle indicazioni che ci ha fornito. Approvare questa integrazione, per noi dell’Italia dei Valori, rappresenta un modo per ringraziare tutti coloro che hanno creduto nei referendum e che credono che sull’acqua non si possa e non si debba speculare.”

Gianni Bosi,

consigliere capogruppo IDV Cervia

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2 luglio 2011

Ordine del giorno IDV Cervia: “REMUNERAZIONE CAPITALE INVESTITO RIDUZIONE BOLLETTE DELL’ACQUA”

Pubblichiamo l’intervento del consigliere capogruppo IDV Cervia, Gianni Bosi, e una sintesi della sua replica/dichiarazione di voto sull’Ordine del giornoREMUNERAZIONE CAPITALE INVESTITO RIDUZIONE BOLLETTE DELL’ACQUA” (clicca qui per leggere il testo dell’Ordine del giorno), presentato dall’Italia dei Valori e RESPINTO con 16 voti contrari (PD – PDL – PRI) e 2 voti favorevoli (IDV – FdS) durante la seduta del consiglio comunale del 30 giugno 2011.

Intervento

“La ragione prima e ultima per la quale noi dell’Italia dei Valori abbiamo presentato questo Ordine del giorno, qui a Cervia come in tutti i comuni e le province dell’Emilia-Romagna dove la nostra forza politica è presente nelle istituzioni, è semplicissima: dare concretezza al grande risultato referendario del 12-13 giugno 2011.

Un risultato che indubbiamente può dirsi “storico” in quanto, in Italia, dopo 16 anni di astensionismo e nonostante i continui e vergognosi tentativi del Governo di boicottarlo, il Referendum ha superato il quorum e con una percentuale di vittoria dei Sì schiacciante su tutti e quattro i quesiti. In particolare, il secondo quesito ha registrato un record assoluto, con il suo 95,80% di Sì.

Addirittura possiamo dire che si è pronunciata per il Sì la maggioranza assoluta di tutti gli aventi diritto al voto. Infatti, in base a calcoli matematici, anche se fossero andati tutti a votare, con affluenza ipotetica del 100%, e quel 34% che in realtà non ha votato avesse invece votato No, il Sì avrebbe vinto con circa il 52%.

Questi dati non lasciano adito a dubbi, ovvero a “interpretazioni”, eppure, proprio sulla tariffa dell’acqua, già spuntano esperti di ogni ordine e grado che vogliono volgere al difficile ciò che è semplice: ovvero che il costo dell’indebitamento non deve essere compreso in bolletta, punto. Lo hanno detto oltre 26 milioni di elettori.

L’obiettivo è rispettare la volontà popolare. Possiamo disquisire sul “come” fare per rispettarla al meglio, ma non sul “se” è possibile farlo.

Uno dei principali motivi di disaffezione degli italiani nei confronti dello strumento referendario era costituito dal fatto che, spesso e volentieri, la politica ha disatteso il responso popolare: facendo rientrare dalla finestra ciò che gli elettori avevano fatto uscire dalla porta.

Finalmente, quest’anno, con il raggiungimento del quorum, ci è stata ridata una possibilità dopo tanti anni: la possibilità di dimostrare di essere politici credibili. Se falliamo in questo, credete forse che ci verrano date altre possibilità? Noi pensiamo di no, perché la gente è stufa marcia di esser presa per i fondelli.

Ci riecheggiano ancora nelle orecchie i tanti «chissà se servirà a qualcosa, che tanto alla fine fanno sempre quello che vogliono loro» che ci ripetevano continuamente i cittadini che si fermavano a firmare ai nostri banchetti.

Quindi noi dell’Italia dei Valori, che tanta parte di merito abbiamo avuto sui referendum, credendoci quando erano in pochi a farlo, abbiamo ora delle responsabilità a cui non possiamo e non vogliamo sottrarci.

Come cittadini e come forza politica dobbiamo tradurre in realtà la volontà popolare e impedire fin da subito che, ancora una volta, venga tradita la fiducia che i cittadini ci hanno dato. Come ho già detto: non avremo altre possibilità di dimostrare la nostra credibilità.

Ed è proprio la problematica dell’acqua, della sua pubblicità e delle sue tariffe, quella che più di tutte rischia di finire soffocata dal burocratismo, schiacciata dal peso dei rimandi e dei vuoti normativi. Per impedire che ciò accada dobbiamo essere noi, politici e rappresentanti delle istituzioni, a fare subito e senza tentennamenti il primo passo nella direzione tracciata dagli elettori.

Per questo motivo riteniamo che, senza più la norma che prevedeva ai gestori di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, con rincari nella bolletta dei cittadini, il taglio sulle bollette non solo si possa ma si debba applicare.”

Replica/Dichiarazione di voto

“Noi non vogliamo minimamente entrare negli aspetti tecnici che ognuno di noi può interpretare come meglio crede. Il tempo per promuovere il NO è scaduto. Bisogna smetterla con queste ambiguità: prima si cavalcano i referendum per avere visibilità politica e poi, al dunque, si è contrari ad attuare ciò che i cittadini ci hanno chiesto a gran voce. Questa presa di posizione, anche del PD, non la condividiamo perché ancora una volta si vuol vanificare la volontà popolare espressa attraverso i referendum.”

Gianni Bosi, Consigliere Capogruppo IDV Cervia

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21 giugno 2011

Elettrosmog:Intervista a Fiorenzo Marinelli, biologo del CNR Bologna


“…Meglio non sapere. Tanto di qualcosa dovremmo pur morire. E poi questi scienziati ci hanno stancato, un giorno dicono una cosa e il giorno dopo un’altra. E via così.

C’è però una minoranza di persone che invece vogliono ascoltare. E che poi, una volta sapute le cose, parlano, discutono, convincono. Succede a chi ha sentito le parole pronunciate nei vari convegni dall’esperto di inquinamento elettromagnetico Fiorenzo Marinelli, biologo del Cnr, l’uomo che da anni studia gli effetti dei radar, dei telefoni cellulari, del WI-FI eccetera sugli organismi sulle nostre cellule. Non vi spaventate. Perchè se è vero che un effetto ce l’hanno, Marinelli vi dice anche come ridurre al minimo i rischi. Non tappatevi gli occhi. …” Se volete leggere tutto l’articolo, potete collegarvi a questo link

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