
Pubblichiamo l’intervento e la dichiarazione di voto di Gianni Bosi, Capogruppo IDV Cervia, sulla Variante al PRG n. 30 “Piano per la localizzazione delle antenne per la telefonia mobile”, approvata con i voti favorevoli di IDV e PD durante la seduta del consiglio comunale di giovedì 22 settembre 2011. A seguire, pubblichiamo un commento del Gruppo IDV Cervia in relazione al voto di astensione da parte dell’opposizione (PRI – PDL – FDS / LEGA NORD assente).
VARIANTE AL P.R.G. n. 30 – PIANO PER LA LOCALIZZAZIONE DELLE ANTENNE PER LA TELEFONIA MOBILE – CONTRODEDUZIONE ALLE OSSERVAZIONI ED APPROVAZIONE
Cervia, Consiglio Comunale del 22/09/2011
INTERVENTO DI GIANNI BOSI
Credo che, dopo anni di battaglie informative e di sensibilizzazione sul problema dell’inquinamento elettromagnetico, non ci sia bisogno che, stasera, mi dilunghi nelle spiegazioni.
Che l’elettrosmog sia pericoloso è un dato di fatto, sebbene il rischio che ne deriva sia di difficile quantificazione. Questo perché, per sua stessa natura, l’elettrosmog è provocato da agenti fisici invisibili e intangibili.
Non dimentichiamoci però che stiamo parlando di elettrosmog generato dalle stazioni radio base (ovvero dalle antenne per i cellulari), e quindi siamo di fronte ad un rischio ineludibileper chi vive nelle vicinanze delle stesse, ed è costretto a subire l’esposizione ai campi elettromagnetici senza alcuna possibilità di evitarla. Questo è un punto fondamentale.
Per questo è necessario far valere il “Principio di Precauzione”, già inserito nelle nostre normative nazionali e regionali, ciò deriva dalla necessità di tutelare la salute mediante il perseguimento di “obiettivi di qualità” che minimizzino le esposizioni, anche a valori inferiori a quelli raggiungibili in base ai limiti di esposizione e ai valori di cautela.
Proprio per questa ragione l’Amministrazione Comunale ha deciso di dotarsi di un PIANO PER LA LOCALIZZAZIONE DELLE ANTENNE PER LA TELEFONIA MOBILE. Noi apprezziamo molto la scelta effettuata dal momento che lo riteniamo uno strumento indispensabile e l’unico in grado di arginare questo fenomeno.
Il PIANO è suddiviso in 3 parti:
- La prima parte prevede una revisione del Piano Regolatore Generale attraverso una variazione alle norme tecniche di attuazione.
- La secondaparte prevede un Regolamento specifico.
- La terza parte, la più importante, è quella che utilizzerà una mappa di copertura del segnale per valutare se i luoghi individuati sono idonei o meno per installare nuove antenne. Questo strumento ci permetterà di sapere in anticipo se il punto in cui il Gestore vuole installare la propria antenna è già coperto o no dal segnale. Senza di esso non avremmo elementi certi per autorizzare nuove installazioni.
Concludo dicendo che i Comuni che si sono dotati di un PIANO PER LA LOCALIZZAZIONE DELLE ANTENNE sono sempre di più e i loro cittadini esprimono un grado di soddisfazione molto elevato. Innanzitutto perché si potranno concordare con i gestori le nuove installazioni in aree meno impattanti per l’esposizione ai campi elettromagnetici, inoltre sarà il Consiglio Comunale ad autorizzarle. Ma soprattutto verranno effettuati controlli attraverso una rete fissa di centraline di monitoraggio e corsi di educazione ambientalenelle scuole del nostro territorio.
In questo modo verrà garantito sia il principio di precauzione che il valore della prevenzione.
DICHIARAZIONE DI VOTO
Essere giunti stasera al voto per l’approvazione del Piano per la localizzazione delle antenne ci riempie di soddisfazione, questo perché si tratta di un progetto per il quale noi dell’Italia dei Valori ci siamo battuti molto. E, personalmente, anche prima di essere eletto.
Pertanto, proprio questo nostro percorso, non facile, ci dà oggi la piena libertà di esprimere tutta la nostra approvazione.
È con autentico piacere, quindi, che noi dell’Italia dei Valori daremo il nostro voto favorevole.
Gianni Bosi, Capogruppo IDV Cervia
COMMENTO POST-CONSIGLIO DI IDV CERVIA SUL VOTO DI ASTENSIONE DA PARTE DELL’OPPOSIZIONE (PRI – PDL – FDS)
Noi dell’Italia dei Valori di Cervia, che tanta parte di merito abbiamo avuto nel percorso che ha portato all’adozione e all’approvazione del Piano di localizzazione delle antenne, non possiamo esimerci dal rilasciare un commento sulle dichiarazioni espresse dai consiglieri dell’opposizione, durante il consiglio comunale del 22 settembre, per giustificare il loro voto di astensione sul Piano.
Il fatto è che di giustificazioni da parte loro non ce ne sono state proprio, a meno che non si voglia attribuire un fondamento a dichiarazioni quali “siccome sono confuso, allora mi asterrò” (FdS), oppure “il Piano arriva tardi…” (PRI), “non c’è solo l’elettrosmog generato dalle antenne…” (PDL), ecc.
Dichiarazioni come queste trovano un fondamento solo se lo si va a cercare all’interno di logiche strumentali di natura politica. Infatti, quando ci si arrampica sugli specchi a questo modo pur di non avvallare pienamente uno strumento come questo, di inequivocabile valore per la collettività, a difesa dell’ambiente e della salute pubblica, e che, negli anni, è stato chiesto a più riprese da comitati e da gruppi di cittadini, significa che si era deciso di non approvarlo a prescindere, per partito preso.
Non dimentichiamoci che, quasi dappertutto, strumenti come il Piano di localizzazione delle antenne vengono approvati all’unanimità dai consigli comunali.
Non dimentichiamoci neppure che alcuni degli esponenti politici che si sono astenuti in fase di approvazione (ma che, addirittura, votarono contro in fase di adozione), nel tempo, a più riprese, hanno rilasciato sui giornali dichiarazioni sulla necessità e l’urgenza di dotarsi di un Piano per la localizzazione delle antenne!
Emerge, a questo punto, una questione di credibilità politica. Non si può fare gli “ambientalisti della domenica”, a fasi alterne: giudicando negativo o positivo l’operato dell’Amministrazione sul versante della tutela della salute e dell’ambiente a seconda che i provvedimenti da essa attuati siano stati ispirati da un gruppo politico piuttosto che da un altro.
Gruppo IDV Cervia