18 gennaio 2012

Cervia un comune RICICLONE

Si è tenuto Martedì 17 Gennaio in Regione la quarta edizione di “Comuni Ricicloni”, l’iniziativa promossa da Legambiente volta a premiare gli Enti più virtuosi per quanto riguarda le tematiche connesse alle buone pratiche di riduzione rifiuti ed ai diversi sistemi di raccolta.

Nella classifica annuale, stilata dall’associazione ambientalista sulla base dei dati 2010 forniti da 91 Comuni, il nostro Comune quest’anno si piazza sul podio tra i comuni sopra i 25000 abitanti, primeggiando nella raccolta differenziata dell’organico e della carta.
Prima delle premiazioni, nel pomeriggio, si sono alternate testimonianze di Comuni dell’Emilia Romagna che stanno già sperimentando buone pratiche di riciclo e riuso dei materiali, come l’utilizzo di pannolini lavabili nei nidi, la creazione di momenti educativi con materiali di scarto industriale, la raccolta domiciliare e l’installazione delle Case dell’acqua.

E’ per noi un grande piacere ricevere per il secondo anno questo riconoscimento, che per questa edizione ci ha visti primeggiare anche per quanto riguarda la raccolta differenziata della carta. È stato un momento di condivisione e scambio di idee, ma anche di riflessione sul futuro. “E’ possibile fare moltissimo per aumentare la raccolta differenziata e ridurre i rifiuti, a condizione che ci sia la volontà di farlo”, questo il messaggio finale di Lorenzo Frattini, Presidente di Legambiente Emilia Romagna.

E noi continueremo a fare del nostro meglio per fornire il miglior servizio possibile.

                                                                                                                                                                                                                                                                      Michela Bianchi
                                                                                                                                                                                                                                         Assessore alle Politiche Ambientali

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6 marzo 2011

IL SISTEMA TURISTICO LOCALE DELLA ROMAGNA

Comunicato stampa

L’Italia dei Valori ha organizzato per giovedì 10 marzo, alle ore 20:30, a Ravenna, Sala d’Attorre di Casa Melandri, una tavola rotonda per presentare il progetto del Sistema Turistico Locale della Romagna, che declina insieme le tre grandi ricchezze dell’Italia: il turismo, la cultura e l’agricoltura, intesa come ambiente/paesaggio: elemento fondamentale che connota gli abitanti di un luogo, il luogo di vita di una comunità partecipativa.

L’incontro vedrà la partecipazione di: Patrizia Poggi, appassionata d’arte e promotrice del turismo culturale, Alfredo Monterumisi, esperto di turismo storico enogastronomico, ideatore del I club di prodotto enogastronomico, Massimo Bottini, architetto, componente del Consiglio Nazionale di Italia Nostra, creatore di progetti di recupero di siti storici e di valenza turistica, Gian Luigi Veronesi, editore e amministratore delegato di Degusta, la rivista del gusto e del turismo enogastronomico, Paolo Gambi, scrittore, giornalista e opinionista de La Voce e del mensile le Ragioni dell’Occidente. Interverrà Gabriele Rossi, Segretario Provinciale dell’Italia dei Valori di Ravenna.

Il Sistema Turistico Locale della Romagna individua in Ravenna, Rimini e Bologna, le città calamita per gli amanti della conoscenza, cioè quei turisti con una buona capacità di spesa, alla ricerca della storia, della cultura, dell’archeologia, dell’avventura, della tradizione, dell’enogastronomia e dell’interazione con la popolazione locale. Un turismo strettamente legato alla cultura materiale e immateriale del territorio, un turismo “sensoriale”. La Romagna è un territorio ricco di arte, storia, ambiente, tradizione, enogastronomia, sport amatoriale e balneazione. Una ricchezza di paesaggio straordinaria: mare, pineta, valle, pianura e collina. La costa offre una spiaggia ben organizzata da Comacchio a Cattolica, sotto l’aspetto ambientale c’è il Delta del Po, la Pineta di Ravenna, le Saline di Cervia e poi l’entroterra collinare e pianeggiante straordinario, ricco di prodotti enogastronomici apprezzati e imitati. È arrivato il momento di intraprendere una politica di “marchio” della Romagna, cioè di brand, che possa diventare un elemento strategico, capace di trasmettere gli elementi di forza del territorio. Esiste l’immaginario collettivo del romagnolo, il modus vivendi romagnolo è diventato un marchio di fabbrica. È necessario andare oltre: creare l’immaginario collettivo della Romagna. Generare un immaginario della terra, ad esempio, è fondamentale per creare e continuare a creare eccellenze enogastronomiche, perché i prodotti nascono dalla terra e se non hai un immaginario del territorio fatichi a raccontare l’eccellenza dei suoi prodotti.

Il dibattito vuole portare un contributo alle dichiarazioni dell’Assessore Regionale al Turismo, Maurizio Melucci, che propone di valorizzare maggiormente alcune aree della Regione Emilia-Romagna che hanno le qualità per attrarre turismo, modificando la legge regionale 7 del 1998 con l’inserimento più efficace dei Sistemi Turistici Locali divisi per distretti: Romagna, Bologna ed Emilia e una promo-commercializzazione che punta sui territori. Il progetto che viene presentato a Ravenna propone come realizzare il Sistema Turistico Locale della Romagna.

L’incontro è aperto a tutta la città e il pubblico potrà intervenire nella discussione.

Dipartimento Cultura IDV Ravenna

Ravenna 2 marzo 2011

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15 novembre 2010

Replica di Gianni Bosi al Cons. Paolo Savelli del PDL

In riferimento all’articolo apparso domenica 14 novembre sul quotidiano “La Voce”, che potete leggere a pag. 8 cliccando su questo link o ingrandendo l’immagine qui sopra, pubblichiamo la replica inviata stamane allo stesso quotidiano dal consigliere IDV, Gianni Bosi, in risposta alle accuse rivoltegli dal consigliere del PDL, Paolo Savelli.

“Abbiamo letto nelle pagine di questo giornale le esternazioni del consigliere Savelli a proposito di un presunto ricatto ordito dall’Italia dei Valori ai danni della Giunta e del PD, ebbene, ringraziandolo per il sorriso che involontariamente ci ha suscitato, al consigliere Savelli va tutta la nostra umana compassione. Ci rendiamo conto che non deve essere un momento facile, per un politico giovane e preparato qual è lui, continuare a rappresentare degnamente un partito come il Pdl che di dignità non ne ha più, sempre che ne abbia mai avuta una…

E così, mentre il Governo al ritmo del Bunga Bunga sta miseramente crollando su sé stesso come la Casa dei Gladiatori a Pompei, il consigliere Savelli, nel patetico tentativo di distogliere l’attenzione da questo sfacelo, prima liquida in due parole il problema del neo partito Futuro e Libertà, appena nato ma che già sottrae consensi al Pdl, per poi immaginarsi a Cervia chissà quali complotti orditi all’interno della coalizione di maggioranza.

Per evitare fantasticherie future, chiariamo subito che i rapporti fra PD e IdV godono di buona salute, in quanto fondati sul rispetto reciproco, sulla lealtà, sul senso di responsabilità e, soprattutto, sulla comune volontà di realizzare punto per punto il programma di coalizione.

Se l’Italia dei Valori ha premura che a Cervia si giunga il prima possibile all’approvazione del Piano per la Localizzazione delle Antenne, dov’è lo scandalo? Si tratta di un punto di programma che per noi rappresenta una priorità, così come per il PD lo è la variante 29.

Sul rispetto del programma e sulla priorità da dare alla tutela della salute pubblica, non abbiamo mai cambiato posizione, né in corsa né da fermi, ci spieghi quindi il consigliere Savelli cosa c’entra il voto di scambio in tutto questo e il sacrificio dell’interesse pubblico per il mantenimento del potere.

In futuro gli consigliamo caldamente di concentrarsi sui rapporti fra Pdl e Fli e di porsi delle domande sulle promesse non mantenute dal governo Berlusconi, come la costruzione delle Grandi Opere, la creazione di milioni di posti di lavoro, la riduzione delle tasse, sconfiggere il cancro e raddrizzare le gambe ai cani, anziché fantasticare sulle relazioni fra PD e IdV e sugli obiettivi del programma di coalizione che a Cervia stiamo concretamente realizzando nonostante la sciagurata politica nazionale.”

Gianni Bosi,
Capogruppo IdV Cervia

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26 ottobre 2010

Il nostro impegno a tutela della salute pubblica e dell’ambiente

A partire dal mese di ottobre di quest’anno, senza alcun costo aggiuntivo, a ciascun gruppo consiliare è concesso uno spazio all’interno del giornalino locale “Cervia, il giornale della città“. Un’opportunità, questa, per far conoscere ai cittadini cervesi iniziative, progetti, tematiche e quant’altro ogni gruppo politico, a sua completa discrezione, ritenga importante divulgare. Di seguito pubblichiamo il testo del nostro primo articolo che potete leggere, in formato pdf (a pagina 21), anche nell’archivio del sito www.romagnagazzette.com.

L’impegno dell’IDV a tutela della salute pubblica e dell’ambiente

In questo primo spazio dedicato ai gruppi consiliari, noi dell’Italia dei Valori di Cervia vogliamo presentarvi una sintesi delle principali iniziative che abbiamo portato a compimento durante il primo anno dell’attuale legislatura.

Innanzitutto, vi ricordiamo il successo ottenuto dalla campagna referendaria IDV che, per quasi tre mesi, ci ha visti impegnati sulla piazza per raccogliere le firme contro la privatizzazione dell’acqua, il ritorno al nucleare e il legittimo impedimento. Contestualmente a questa, in consiglio comunale, abbiamo presentato due ordini del giorno, sottoscritti e approvati dalla maggioranza, per dichiarare l’indisponibilità del nostro territorio comunale all’installazione di centrali nucleari e al passaggio di materiali radioattivi, e per avviare tutte le azioni ed iniziative utili al fine di ripublicizzare l’acqua.

Coerentemente con il principio che la salute è la prima fra tutte le priorità, ci stiamo impegnando affinché, a breve, l’amministrazione presenti il Piano di Localizzazione delle antenne con annesso un nuovo regolamento, per poter dare alla città uno strumento valido a difesa dall’inquinamento elettromagnetico.

Invece, sull’argomento che ha tenuto banco per mesi, ovvero la regolamentazione della “movida”, noi abbiamo concentrato i nostri sforzi sul versante della lotta all’alcolismo giovanile, ottenendo, in consiglio comunale, un voto unanime su un nostro ordine del giorno volto alla prevenzione e al controllo di questa grave problematica sociale.

Infine, in un’ottica di trasparenza e partecipazione, abbiamo creato un nostro sito internet, www.idvcervia.com, nel quale potete trovare informazioni sulle attività e le iniziative del nostro gruppo. Per contribuire con suggerimenti o idee, potete contattarci inviando un’e-mail a segreteria@idvcervia.com, telefonandoci al nr. 333 6760908, o scrivendoci all’indirizzo della nostra sede di Cervia in Viale della Stazione, 1.

Gruppo IDV Cervia

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16 giugno 2010

Drastiche decisioni

Pubblichiamo il comunicato stampa inviato oggi alle testate giornalistiche locali a seguito della destituzione dell’assessore Mariano Dellachiesa:

“Noi dell’Italia dei Valori di Cervia, a seguito della decisione del Sindaco Roberto Zoffoli di revocare le deleghe a Mariano Dellachiesa, esprimiamo il nostro rincrescimento per tale drastica decisione.

Nelle motivazioni addotte dal Sindaco non vi si fa esplicito riferimento ma, poiché questa destituzione giunge puntuale dopo una sfibrante disputa sulle ordinanze antisballo, l’accostamento è scontato ma, a nostro avviso, non così diretto come può apparire. Infatti l’ordinanza balneare che comprende l’istituzione della Commissione di Pubblico spettacolo, uno strumento di controllo e prevenzione di cui noi abbiamo sempre sostenuto la validità, attualmente non ha subito modifiche pur essendo passati due mesi dalla sua entrata in vigore.

Quindi, nonostante l’apertura ad eventuali migliorie, risulta evidente che il Sindaco, il solo che ne ha facoltà e piena responsabilità, ad oggi non ha ritenuto valide le proposte alternative pervenutegli.

Constatato ciò, ci auguriamo che da questa frattura nell’esecutivo non scaturiscano delle decisioni che invalidino il percorso comune fin qui intrapreso.”

Segreteria IdV Cervia

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12 maggio 2010

In difesa delle ordinanze antisballo

Di seguito pubblichiamo integralmente il comunicato stampa sulle ordinanze “antisballo” che ieri, martedì 11 maggio, abbiamo inviato alle testate giornalistiche locali.

L’ITALIA DEI VALORI DIFENDE LE ORDINANZE ANTISBALLO

L’anno scorso, all’indomani degli eccessi di ferragosto che trasformarono il centro di Milano Marittima in un “far west”, all’unanimità, cittadini e associazioni di categoria invocarono la necessità di dotare il Comune di strumenti normativi in grado di scongiurare il ripresentarsi di situazioni così drammatiche.

Dopo una concertazione durata mesi, proprio allo scopo di giungere ad una soluzione condivisa, l’amministrazione comunale, con le ordinanze e l’istituzione della Commissione Pubblico Spettacolo, ha finalmente tracciato i confini di questo impianto normativo invocato da tutti, lasciando, per altro, aperta la possibilità di apportare delle ulteriori migliorie purché unanimemente condivise dalle associazioni di categoria.

Nonostante ciò, oggi, a stagione turistica ormai già avviata, assistiamo con estrema preoccupazione allo sgretolamento di quella compattezza di vedute iniziale che invocava regole certe e uguali per tutti, e a continue lotte interne fra le forze imprenditoriali del territorio.

Infatti ci tocca constatare che quell’apertura alla possibilità di ulteriori aggiustamenti alle ordinanze, assolutamente apprezzabile in quanto dimostrazione di democraticità e lungimiranza, c’è chi la sta utilizzando per trasformarla in qualcosa d’altro, ovvero in una sorta di perno per sbalzare via quanto è stato stabilito finora.

Per questo motivo riteniamo più che mai necessario che il percorso intrapreso con la stesura delle ordinanze e l’istituzione della Commissione Pubblico Spettacolo non subisca battute d’arresto, assolutamente deleterie in questa fase iniziale, e che eventuali migliorie vengano apportate in un secondo momento, ovvero se e quando avranno un fondamento basato su situazioni reali e non presunte, e sempre alla condizione “sine qua non” di essere il frutto di una condivisione unanime.

Segreteria IDV Cervia


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12 gennaio 2010

Cervesità d’anticamera

Anche recentemente abbiamo avuto modo di leggere nei giornali locali rivendicazioni in merito alla propria “cervesità” da parte di esponenti politici, sia di maggioranza che di opposizione.

Tutte le volte che mi capita di imbattermi in questo tipo di discussioni non riesco a fare a meno di ricordare le parole di Stendhal nel suo saggio “Sull’amore” (De l’Amour, 1822).

In un capitolo di questo libro Stendhal, usando l’espressione “patriottismo d’anticamera”, descrive ciò che noi chiamiamo “campanilismo”:

«Questo patriottismo d’anticamera è la grande piaga morale dell’Italia, tifo deleterio che produrrà ancora degli effetti funesti molto tempo dopo che essa avrà scosso il giogo dei suoi piccoli ridicoli principi. Un aspetto di tale patriottismo è l’odio inesorabile per tutto ciò che è straniero.»

Tralasciandone gli estremismi che sappiamo essere attualissimi, senza dubbio questo tipo di patriottismo produce ancora i suoi effetti all’interno di quel retaggio culturale che a molti fa ritenere che chi è nato in un dato luogo, e proprio in virtù di questo, abbia più a cuore il bene di quel luogo rispetto a “chi viene da fuori”. Come se questo “fattore natio” fornisse di per sé stesso delle garanzie di probità.

Talmente è diffusa questa convinzione che, come sempre capita con i luoghi comuni, se ci si sofferma ad analizzarla si scopre che è del tutto infondata.

Anche se basta la logica per dimostrarlo, a riprova di quanto affermo mi limito soltanto a ricordare il fatto che il più grande studioso di dialetto romagnolo fu un austriaco, il glottologo Friedrich Schürr.

Quindi far del bene al proprio paese, o al Paese, non è una questione di nascita o di territorialità ma di cultura del bene pubblico che, sempre e dovunque, si portano dentro coloro che non considerano “gli altri” estranei a sé stessi.

Francesca Piraccini

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