2 agosto 2011

03 Agosto 2011: Appuntamento con Sicuramente Cervia

Domani, mercoledì 03 agosto 2011, dalle 20 alle 24, a Milano Marittima, in viale Gramsci, ultimo appuntamento estivo con l’iniziativa “Sicuramente Cervia”, organizzata dal Comune di Cervia con l’obiettivo di contrastare l’abuso di alcol tra i giovani e diffondere la conoscenza della nuova normativa del codice della strada. L’iniziativa è rivolta soprattutto ai giovani e a tutti i cittadini che credono nell’informazione e nella prevenzione di temi legati alla sicurezza ed alla legalità.

Noi dell’Italia dei Valori di Cervia crediamo fortemente nell’utilità di iniziative come questa. Vi ricordiamo che l’anno scorso il consiglio comunale di Cervia ha approvato, all’unanimità, l’Ordine del Giorno “Consumo di sostanze alcoliche e tutela dei minori“, presentato dal nostro gruppo consiliare.

Sull’argomento, pubblichiamo di seguito il comunicato dell’Assessore alle politiche giovanili, Michela Bianchi.

“Sempre con più frequenza i giovani, e soprattutto i giovanissimi under 16, annoiati e senza stimoli, spesso lasciati soli dalla famiglia e dai genitori troppo indaffarati per seguirli nel loro percorso educativo, cercano modi euforici e alternativi per divertirsi e mostrarsi grandi all’interno del gruppo di amici. Uno dei più diffusi è forse quello del consumo di alcol, fino ad arrivare all’abuso. Le indagini mostrano deprimenti risultati per i giovani italiani: secondo la prima Consulta nazionale sull’alcol “Più salute, meno rischi” (Roma, 20-21 Ottobre 2008) complessivamente circa il 70% degli italiani di 11 anni e più consuma alcol. Se ci concentriamo poi sulla fascia dagli 11 ai 15 anni, circa l’11,6% della popolazione maschile e il 2,3% di quella femminile consuma alcolici fuori pasto almeno una volta alla settimana. Nel 2010 questi dati si sono leggermente abbassati, la quota di popolazione di 11 anni e più che ha consumato almeno una bevanda alcolica durante l’anno è pari al 65,7%, ma la media d’età in cui si inizia a consumare alcolici è ancora molto bassa (11 anni circa), considerando anche l’art. 689 che vieta la somministrazione di bevande alcoliche ai minori di anni sedici.

Una legge è stata fatta, ma ancora altro bisogna fare per tutelare i minori; non solo farla rispettare e sensibilizzare gli esercenti, ma dando vita ad iniziative tese a riaffermare i divieti. Promuovere campagne in tutto il territorio, soprattutto nei centri di aggregazione giovanile e nelle scuole. Con l’iniziativa “Sicuramente Cervia” l’Amministrazione comunale, con la collaborazione degli Assessorati alle Politiche giovanili e alla Sicurezza ha cercato di avere un occhio di riguardo per i giovani, riteniamo doveroso e importante organizzare iniziative come queste che si rivolgono direttamente ai cittadini.

Punto nodale su cui fare leva è cercare di spiegare ai ragazzi a quali danni psicofisici vanno incontro con l’abuso di alcolici, e soprattutto mostrare loro quanto sia pericoloso mettersi alla guida dell’auto dopo aver consumato bevande alcoliche. Altro dato che spaventa è quello che mostra come il 30-50% degli incidenti stradali mortali sono legati all’uso e all’abuso di alcol. Cercare di mostrar loro come la sensazione euforica li faccia falsamente sentire spavaldi e privi di inibizione, ma basta una piccola disattenzione e la loro vita può cambiare per sempre.

Le iniziative appena concluse con grande successo avevano proprio l’obiettivo, stando in mezzo ai cittadini, di sensibilizzarli e investire sulla prevenzione.”

Ass. alle politiche giovanili, Michela Bianchi

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11 agosto 2010

Ddl sulla sicurezza stradale

In riferimento al Ddl “Disposizioni in materia di sicurezza stradale”, approvato in via definitiva dal Senato il 28 luglio scorso, con il voto di astensione dell’Italia dei Valori, pubblichiamo la parte dell’intervento del senatore IdV Francesco (Pancho) Pardi, in fase di dichiarazione di voto, che si riferisce alla disciplina sulla somministrazione di bevande alcoliche:

“[...] Nel merito del provvedimento, tuttavia, è doveroso rilevare come le modifiche apportate alla Camera non siano marginali, nonostante – come si legge nei resoconti – fosse stato assicurato a tutti i deputati che tutte le ulteriori modifiche sarebbero state solo marginali e sempre votate all’unanimità. L’unanimità c’è stata per davvero; sulla marginalità delle modifiche si possono avere dubbi. Esse, in certi casi, vanno ben oltre il limite ed il merito della materia della sicurezza stradale. Mi riferisco, ad esempio, a quanto previsto all’articolo 54, che modifica la disciplina sulla somministrazione di alcool nelle ore notturne e, in particolare, prevede l’obbligo per gli esercenti di avere, presso ciascuna uscita del locale, un apparecchio di rilevamento del tasso alcolemico, di tipo precursore chimico o elettronico, a disposizione dei clienti che desiderino verificare il proprio stato di idoneità alla guida dopo l’assunzione di alcol. Così, intervenendo sul decreto-legge n. 117 del 2007, sono state riformulate le fattispecie vietate ed è stato ampliato e dettagliato l’ambito di applicazione della disciplina, prevedendo che debba essere interrotta la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche alle ore 3 e che la stessa non possa essere ripresa nelle tre ore successive, salvo sia diversamente disposto dal questore in considerazione di particolari esigenze di sicurezza.

Ora, fermandosi qui, la norma potrebbe anche essere condivisibile, ma il fatto è che successivamente viene disposto che i predetti divieti non si applicano alla vendita e alla somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche effettuate nella notte tra il 31 dicembre ed il 1° gennaio e nella notte tra il 15 ed il 16 agosto. Ebbene, se la finalità della norma è quella di evitare che dalla vendita di alcolici prolungata nelle ore notturne possano derivare incidenti dovuti alla guida in stato di ebbrezza, derogare a tali divieti la notte di Capodanno e di Ferragosto equivale a dire: «Ma sì, a Capodanno e a Ferragosto potete anche mettervi alla guida ubriachi».

Nello stesso articolo si sono poste prima norme estremamente restrittive, poi si è stabilita una deroga in alcuni giorni a tali restrizioni e da ultimo si è proceduto ad autorizzare i concessionari demaniali di spiagge ad organizzare feste con somministrazione di alcolici dalle ore 17 alle ore 20. Viene da chiedersi se la guida in stato di ebbrezza sia un pericolo solo nelle ore notturne. [...]“

Servizio Stampa IdV Cervia

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5 agosto 2010

Sulle discoteche in spiaggia

Durante la seduta del consiglio comunale del 28 luglio scorso, fra i punti da trattare c’era un Ordine del giorno del PDL sulle “Discoteche in spiaggia” che, all’ultimo, non è stato discusso poiché il capogruppo del PDL ha deciso di ritirarlo.

Noi dell’Italia dei Valori avremmo preferito discuterlo, per poter esprimere la nostra posizione su questo argomento anche in sede consigliare; ciò non toglie che possiamo esprimerla lo stesso qui, sul nostro sito.

Ebbene, anche noi dell’IdV di Cervia siamo contrari alle “discoteche in spiaggia”, contrari però non in senso assoluto, ma in riferimento alla nostra realtà turistica locale. Infatti questo tipo di intrattenimenti, trapiantati da noi, nel tempo, da luoghi per il divertimento “trendy” per i giovani, si sono trasformati in caravanserragli per alcolisti e disadattati, fonte di disturbo per la quiete pubblica, e potenziale pericolo per l’incolumità della popolazione e la sicurezza urbana: come testimonia ciò che accadde durante il ferragosto dell’anno scorso, nei dintorni della III Traversa di Milano Marittima.

Ma, poiché non è possibile proibire del tutto questo genere di intrattenimenti, – non è possibile e non sarebbe neanche giusto nei confronti di quegli stabilimenti balneari che hanno saputo autoregolamentarsi, riuscendo a coniugare il business con la qualità dell’offerta turistica e con il rispetto dell’ambiente sociale e culturale – si possono, tuttavia, porre dei freni per depotenziarne sensibilmente la portata nociva.

Freni come, ad esempio, la riduzione del numero e della potenza dei diffusori acustici e il loro collegamento a fonometri di monitoraggio, la limitazione del numero di feste per stagione, il divieto di allestire palchi e pedane, la proibizione dei vocalist, l’obbligo di accertamento, in concomitanza con l’aumento del numero di diffusori, della rispondenza dei luoghi di intrattenimento ai criteri normativi di prevenzione e sicurezza.

Tutto questo fa parte dell’ordinanza nr. 111 del sindaco che, appunto, va nella direzione di disincentivare quegli intrattenimenti balneari a forte connotazione “discotecara”.

Un capitolo a parte merita il discorso riguardante la Commissione tecnica comunale di pubblico spettacolo sulla quale, a suo tempo, noi dell’IdV ci siamo espressi favorevolmente, ritenendola un valido strumento di controllo e prevenzione. Il sindaco, successivamente, ha ritenuto opportuno sostituirla con uno strumento similare ma burocraticamente più snello: anche se per noi la prima versione dell’ordinanza rimane quella migliore, questa modifica non ci ha visti contrari poiché non ha comportato stravolgimenti di carattere sostanziale.

Ora, però, il Senato ha approvato in via definitiva il Ddl concernente “Disposizioni in materia di sicurezza stradale”, il quale, all’art. 54 comma 2-quinquies, stabilisce che “per lo svolgimento delle forme di intrattenimento di cui al presente comma non si applica l’articolo 80 del citato testo unico di cui al regio decreto n. 773 del 1931”. Ciò significa che gli stabilimenti balneari potranno fare feste senza l’obbligo del nulla osta da parte della Commissione di pubblico spettacolo, il cui ruolo è quello di accertare la solidità e la sicurezza dei luoghi di intrattenimento e l’esistenza di uscite adatte in caso di incendio.
Questo Ddl, inoltre, conferisce la possibilità di effettuare happy hour tutti i giorni della settimana, purché dalle 17:00 alle 20:00.

Rimane, comunque, il fatto che le amministrazioni comunali mantengono intatte le loro competenze a regolamentare questo tipo di attività sul territorio: facoltà che non è mai venuta meno nonostante ciò che alcuni hanno voluto e vogliono far credere.

In conclusione, noi dell’IdV auspichiamo che l’ordinanza in vigore, congiuntamente all’attuazione di tutte quelle azioni di controllo e prevenzione per contrastare l’alcolismo, abbia un esito positivo: lo si potrà verificare a fine estate.

Nel frattempo, è nostro dovere tenere desta l’attenzione.

Gianni Bosi,
Capogruppo IdV Cervia

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25 giugno 2010

Consumo di sostanze alcoliche e tutela dei minori

Pubblichiamo l’intervento del nostro capogruppo IDV, Gianni Bosi, sull’Ordine del giorno CONSUMO DI SOSTANZE ALCOLICHE E TUTELA DEI MINORI”, presentato dall’Italia dei Valori e approvato all’unanimità durante la seduta del consiglio comunale del 24 giugno scorso.

«Per le ragioni che abbiamo esposto in questo Ordine del giorno, l’alcolismo è un problema di grande rilevanza sociale.

Nonostante ciò la nostra società mantiene nei confronti di questo problema un atteggiamento di indifferenza, anzi, attraverso le pubblicità, se ne incoraggia il consumo. Come sempre, dove c’è guadagno, non si pensa al bene comune e alla salute pubblica, salvo poi correre ai ripari quando il danno è già stato fatto.

Noi dell’Italia dei Valori crediamo, invece, che impegnarsi sul fronte della prevenzione significhi innanzitutto fare un ottimo investimento, a medio e lungo termine, sulla salute dei cittadini. Inoltre, un maggiore impegno sul fronte della lotta all’alcolismo potrebbe contribuire a fronteggiare problemi di ordine pubblico localizzati nelle zone più frequentate dai giovani, soprattutto in occasione di feste e weekend. Nel nostro Comune, infatti, questa problematica interessa zone ormai da tempo divenute simbolo della movida giovanile dove già, anche per questo motivo, si è provveduto ad installare telecamere di videosorveglianza per tenere sotto controllo la situazione.

Dire però che il problema dell’alcolismo, e soprattutto quello giovanile, può essere debellato con un semplice ordine del giorno  è un’utopia. Tutto questo dev’essere considerato solo un primo passo verso un maggiore senso civico e per il rispetto delle regole. I giovani non possono essere abbandonati al loro vandalismo occasionale da parte di istituzioni che sul mondo giovanile non investono. Quindi, oltre a misure preventive o repressive, è opportuno che l’amministrazione comunale inizi, fin da ora, a stimolare l’attivismo giovanile, l’associazionismo, le iniziative culturali, i piccoli progetti imprenditoriali e tutto quello che potrebbe dare ai giovani una speranza anziché legare la loro presenza nella nostra città solo ed esclusivamente ad interessi commerciali e speculativi.»

Gianni Bosi
Capogruppo IDV Cervia

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10 giugno 2010

Emendamenti e feste trincanti

A seguito di questa notizia (a pag. 3, 7, 11), divulgata ieri e oggi dalla stampa locale, riguardante un emendamento sulla regolamentazione degli  happy hour e votato in Commissione parlamentare,  pubblichiamo il comunicato, inviato ai giornali, contenente una rettifica sul voto da parte dell’Italia dei Valori e un nostro commento sulla questione degli happy hour.

“In riferimento all’emendamento all’art.55 comma 1, promosso in Commissione Parlamentare Trasporti dall’On. Gianluca Pini della Lega Nord, il quale regolamenta il numero e l’orario degli intrattenimenti danzanti negli stabilimenti balneari e che, a partire dal 10 gennaio 2011, rende obbligatoria l’autorizzazione da parte della commissione tecnica comunale di pubblico spettacolo, rettifichiamo che il gruppo dell’Italia dei Valori si è espresso con voto contrario al suddetto emendamento limitatamente alla parte riguardante gli stabilimenti balneari (comma 1, lettera a), comma 2-quinquies), astenendosi per la restante parte dell’emendamento. Tenuto conto di questo, noi dell’Italia dei Valori di Cervia facciamo nostra la posizione assunta dal partito nella IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.

Ma, a prescindere dalla querelle riguardante il numero degli happy hour e l’autorizzazione da parte della Commissione di Pubblico Spettacolo, per la quale sono già stati versati litri di inchiostro, è inequivocabile che attorno al “fenomeno happy hour” ruotano tutta una serie di problematiche relative all’abuso di alcolici da parte di giovani e giovanissimi: gli happy hour vengono definiti intrattenimenti “danzanti”, mentre “trincanti” sarebbe l’aggettivo più adatto!

Pertanto, all’ultima conferenza dei capigruppo, noi dell’Italia dei Valori abbiamo presentato un ordine del giorno volto a tutelare i giovani dalla dipendenza da sostanze alcoliche. Infatti, riteniamo che questa problematica sia passata in secondo piano rispetto ad altre valutazioni, si è parlato più di fonometri che di etilometri, quando invece il fenomeno dell’alcolismo giovanile è in costante e preoccupante crescita.”

Gruppo IdV Cervia

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