
Pubblichiamo l’intervento che la coordinatrice di IDV Cervia, Francesca Piraccini, ha letto in occasione della presentazione dei candidati delle liste di Centrosinistra per l’elezione dei Consigli di Zona di domenica 27 novembre 2011. La serata, che ha visto la partecipazione dei coordinatori comunali dei gruppi politici della maggioranza cervese (Pd, Idv, Sel), del Sindaco di Cervia, Roberto Zoffoli, dell’Assessore al Decentramento, Gianni Grandu, con anche numerosi interventi da parte dei candidati e del pubblico, ha avuto un riscontro molto positivo.
Clicca qui per consultare l’elenco completo di tutte le liste che si presenteranno alle consultazioni elettorali di zona e i nomi di tutti i candidati. Le liste promosse da Pd, Idv e Sel sono otto in tutto (una per zona) e tutte quante riportano come motto “Centrosinistra per [nome della zona]“.
ASSEMBLEA PUBBLICA PER LA PRESENTAZIONE DEI CANDIDATI DELLE LISTE DI CENTROSINISTRA ALLE ELEZIONI DEI CONSIGLI DI ZONA DEL 27.11.2011
Cervia, Magazzini del Sale
Lunedì 14 Novembre ore 20:30
Ringrazio, innanzitutto, voi candidati per esservi proposti o per aver accettato di concorrere perché, già con questo gesto, avete dimostrato di essere cittadini che hanno voglia di spendersi per la collettività, di partecipare alla vita del proprio quartiere, e quindi della città. Non è cosa da poco, questa, se consideriamo con quanta indifferenza, ignavia e qualunquismo ci si deve scontrare ogni giorno, anche solo per essere ascoltati.
Quindi questo vostro desiderio di partecipazione vi fa onore, e fa onore soprattutto ai giovani, visto, purtroppo, l’alto tasso di sfiducia che essi nutrono nei confronti sia delle istituzioni che della politica in generale. Noi dell’IDV, che siamo spesso in piazza, tra la gente con i nostri banchetti, possiamo dirlo per esperienza.
Il fatto è che, al di là del ruolo che ciascuno di noi ricopre, sia esso politico che istituzionale, non bisogna mai smettere di indossare i panni del cittadino comune che osserva la politica dall’esterno, o come si suol dire “dalla strada”, perché questo punto di vista, cioè di giudizio, fa sì che si accorcino le distanze fra la politica e i bisogni reali della gente. Ed è proprio questa distanza fra la politica, fra il “Palazzo”, e la gente comune che è uno dei mali che affliggono la nostra società, anzi la democrazia stessa. Pertanto uno dei compiti dei consiglieri di quartiere è proprio quello di mantenere sempre aperta questa visuale esterna, cittadina, nei confronti dell’Amministrazione comunale.
In fin dei conti, è una questione di prospettiva. Infatti, si può tranquillamente affermare, senza temere smentite, che ci si fanno sempre delle idee esagerate su ciò che non si conosce; e il modo migliore di conoscere è calarsi dentro alle questioni in prima persona.
Così come i consigli di quartiere possono fornire all’Amministrazione un prezioso punto di vista “dalla strada” sulle problematiche delle singole zone, viceversa la partecipazione attiva alle assemblee di quartiere dà la possibilità ai consiglieri di sperimentare, dall’interno, quali sono i meccanismi che regolano la gestione della cosa pubblica e, pertanto, di formulare un giudizio più obiettivo su tanti elementi che spesso non si conoscono.
Noi pensiamo che questo scambio di informazioni e di idee, dai consigli di quartiere all’amministrazione e viceversa, sia proficuo per tutti, e che da esso non possa che nascere un percorso costruttivo e positivo. Diversamente, cioè se non avessimo creduto in questo potenziale democratico e partecipativo dei quartieri, noi forze della maggioranza non avremmo voluto nel programma di mandato del Sindaco l’elezione diretta dei consigli di zona né avremmo approvato un nuovo regolamento.
A proposito di questo passaggio, con la consueta franchezza che ci contraddistingue, non possiamo tacere il nostro giudizio sull’azione di vero e proprio boicottaggio delle elezioni messa in atto dai gruppi dell’opposizione. Ci limiteremo a far notare una contraddizione nel loro comportamento: come è possibile parlare di collaborazione fra maggioranza e opposizione, dell’importanza di “allargare il confronto”, quando hanno negato a sé stessi e ai loro elettori persino un confronto a livello cittadino!
Poi, tanto per chiudere il cerchio del paradosso, nelle motivazioni che essi hanno addotto per giustificare la loro presa di posizione sta scritto che, cito testualmente, “non ritengono giusto coinvolgere persone che, prima o poi, potrebbero allontanarsi dai problemi politici della città per un sistema imposto dalla Giunta Zoffoli, che finge di far decidere i cittadini ma in realtà è ben lontana da questo obiettivo”.
Saremo noi delle menti semplici, ma crediamo che in questo ragionamento, anzi sarebbe meglio dire in questo “processo alle intenzioni”, ci sia molta presunzione, malafede e una buona fetta di coda di paglia.
Altra critica che ci è stata mossa è che i quartieri non contano nulla perché tanto non avranno a disposizione risorse economiche. Ma da quando in qua la partecipazione morale e civile, in una parola il pensiero, non contano niente?
E poi non è una scoperta di oggi che spesso occorrono sforzi enormi per ottenere piccoli risultati, né che in democrazia si deve discutere parecchio per riuscire a portare alla luce quei due o tre princìpi condivisi che rendono possibile un’azione politica. Questo sia in un quartiere, che in un consiglio comunale, che in parlamento.
Vi ho parlato di tutto ciò per una ragione ben precisa: saranno queste, principalmente, le critiche che accompagneranno per molto tempo il vostro percorso di consiglieri di zona.
A differenza dei gruppi di opposizione per screditarle, a noi invece non occorrono molte parole per spiegare l’essenza di queste elezioni: abbiamo semplicemente voluto dare un’opportunità in più ai cittadini di partecipazione democratica. Peggio per chi questa opportunità non l’ha voluta o saputa cogliere.
Auguro a tutti voi buona partecipazione!
Grazie.
Francesca Piraccini,
Referente comunale IDV Cervia